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Norme civili: l’art. 844 del codice civile, regolano i rapporti tra persone e il Giudice Civile
Norme penali: l’art. 659 del codice penale, stabilisce quando la violazione costituisce reato. In questo caso è possibile denunciare chi provoca il rumore
Norme amministrative: la legge quadro n° 447 del 1995, con i relativi decreti di attuazione, pongono limiti, vanno considerate le specifiche leggi che disciplinano le fonti del rumore: l’isolamento acustico degli edifici, il traffico stradale, ferroviario ed aereo, la misura del rumore delle discoteche, ecc.

DECIBEL


In acustica vengono usati i dBSPL
per indicare il livello di pressione sonora. La sigla SPL, infatti, sta a indicare Sound Pressure Level. Si calcola in questo modo:

dove p0 indica la pressione sonora corrispondente alla soglia di udibilità, pari a 20 μPa = 2 × 10−5[1] Pa.
Analogamente, vengono definiti il livello di intensità acustica (Intensity Level, IL) che si misura in dBIL.

dove I0 indica l'intensità acustica della soglia di udibilità, pari a 10−12 W/m2,
e il livello di potenza acustica, riferito a una potenza W0 = 10−12 W (watt):



dBSPLSorgente
200Schiocco della chela di un gambero pistola
180Razzo al decollo
140Colpo di pistola a 1 m, auto di Formula 1
130Soglia del dolore (riferimento medio)
125Aereo al decollo a 50 m
120Sirena acustica di allarme
110Motosega a 1 m
100Discoteca, concerto rock
90Urlo, fischietto
80Camion pesante a 1 m
70Aspirapolvere, radio ad alto volume
60Ufficio rumoroso, radio, conversazione
50Ambiente domestico; teatro a 10 m
40Quartiere abitato, di notte
30Sussurri a 1 m
20Respiro umano
0Soglia dell'udibile (riferimento medio)
−9Camera anecoica


L'orecchio umano non ha una sensibilità lineare al rumore, né per quanto riguarda l'intensità né per la frequenza dello stesso Per questo, Fletcher e Munson idearono le curve isofoniche, che descrivono l'andamento della sensibilità umana per i suoni di diversa intensità e frequenza. L'unità di misura di queste curve è il phon, che corrisponde a un decibel riscalato secondo la scala di sensibilità dell'orecchio umano.

Da queste curve è possibile vedere come la soglia d'udibilità minima sia più alta per le basse frequenze (sotto i 400 Hz) rispetto alle medie frequenze, soglia che aumenta superati i 4000 Hz, valore cui si ha la maggiore sensibilità rispetto alle altre frequenze.
Da queste curve di sensibilità sono state ricavate le curve di ponderazione (o compensazione), le quali descrivono l'andamento dell'intensità sonora in funzione della frequenza del suono, e ogni qual volta che si vuole verificare la sensibilità di un orecchio, bisogna sommare l'intensità di pressione (non i dB) tra la curva di compensazione (composta per la maggior parte delle frequenze da valori negativi) e il suono, poi riconvertire in dB, in questo modo si conoscerà il valore dB che l'orecchio sente realmente o che dovrebbe sentire.
Le curve di compensazione in origine erano 3 (A, B e C, di cui le ultime due in disuso) e le rispettive scale dB a seconda della curva di compensazione usata prendono il nome di dBa, dBb e dBc; più recentemente è stata introdotta anche la curva D, studiata espressamente per il traffico aereo



i valori espressi in dB non si sommano MAI algebricamente. La somma di due livelli sonori (di qualsiasi tipo: pressione, intensità o potenza) di 50 dB non risulta mai in un livello di 100 dB




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